"Le azioni realizzate a Bari e a Torino sono state l'espressione di un consenso che permette di mettere all'ordine del giorno la chiusura di queste carceri, rivendicata sempre con forza dal Tavolo Migranti e dal movimento nel suo complesso".
Un documento politico dei Gruppo Migranti di Torino, Forum dei Diritti di Bari e Tavolo Migranti dei Social Forum Italiani, a ridosso delle manfiestazioni contro il CPT di via Brunelleschi, a Torino, il 30 novembre 2002 e a Bari Palese il 27 luglio 2003.
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"Dentro al confine dei Cpt c’eÌ€ un altro confine, quello che separa le donne dagli uomini. Questa linea riconosce le donne, riconosce gli uomini, ma ne riduce i corpi all’assoluta oggettivitaÌ€, negandoli come desideri, affetti. Neutralizzando la loro differenza sessuata e nello stesso tempo ratificando quell’ordine patriarcale che insegue le donne al di laÌ€ dei confini del Cpt e di ogni confine".
Uno scritto sull'invisibilità delle donne migranti e il confine di genere, dentro e fuori i CPT. Di Paola Rudan, da il manifesto, Storie in Gabbia, 31 maggio 2003.
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"I Cpt sono confini interni, il cui corrispettivo è la militarizzazione delle frontiere. La libertà di movimento che i migranti esprimono, talvolta anche con la volontà di sottrarsi a condizioni di lavoro assai dure, viene negata attraverso nuovi confini e nuove forme di detenzione e esclusione con le quali si pensa di poter controllare la forza-lavoro e tramite questa la vita".
Un testo di Fabio Raimondi sui CPT e sui confini, da il Manifesto, Storie in Gabbia, 31 maggio 2003
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